La nostra Scuola Incontra i genitori

Oggi per la nostra Scuola è stato un giorno importante: presentare il nostro POF ai genitori che devono decidere quale scuola scegliere per i loro figli, è un compito non facile. Riassumere tutte le nostre attività, la nostra offerta formativa, le nostre scelte pedagogiche in poco più di due ore comporta, forse, tralasciare qualcosa. Riportiamo di seguito il testo di una lettera di un genitore che ha sintetizzato efficacemente la nostra presentazione e che ci sentiamo di pubblicare.

“Travolti da una società in continuo mutamento ed immersi in un contesto non sempre facile, noi genitori (era così un tempo e lo è ancora oggi) abbiamo indubbiamente una forte responsabilità nei confronti dei nostri figli.
Siamo amici, maestri, compagni, ma soprattutto tutori ed educatori.
Fino ad una certa fase della loro vita è nostro importante compito indirizzarli. La fase a cui mi riferisco è l’età di passaggio dai dieci ai quattordici anni.
Lo sport forse lo hanno già scelto, per la professione sono giovani e le loro attitudini forse devono ancora esprimersi; invece, la scuola è l’ambito in cui noi genitori dobbiamo scegliere, con i nostri pargoli certamente affianco, ma sapendo che è un luogo di fondamentale importanza per la loro crescita, tocca a noi. E così ci impegniamo a capire qual è la scuola migliore, quali opportunità offre e quali scelte formative propone loro.
Con questo spirito, ho deciso di andare a vedere giorno 26 gennaio la presentazione del Piano dell’offerta formativa(POF) della scuola Raffaello Sanzio di Tremestieri Etneo.

Tutto è iniziato nell’Auditorium della Scuola, il cui nome è dedicato al nostro eroe “Paolo Borsellino”.
In una sala gremita di genitori ansiosi come me di conoscere e sapere, comincia la presentazione. Parla per primo il vice preside Prof. Paolo Fino che dà il via al discorso che già dall’inizio appare entusiasmante. Si presenta con un sorriso rassicurante.
Poi viene presentata la dirigente che loda i suoi collaboratori, visibilmente orgogliosa dello staff di insegnanti della scuola che dirige. Raccomanda a noi genitori, qualora scegliessimo di iscrivere i nostri figli lì, di dare fiducia agli insegnanti, che considero “istituzioni” fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei figli. Sorride anche lei.
Presenta anche la Prof.ssa Valentina Platania e il Prof. Eugenio Fino, che è il responsabile della gestione del POF. Ringrazia anche le aziende (Simply, Romano Viaggi e Cyber) che hanno sostenuto la scuola: in un momento dove si parla di pochi fondi per la scuola, sapere che aziende del nostro territorio investono nella cultura è una cosa che senza dubbio dà loro prestigio e che a noi genitori piace.

Comincia la presentazione.

Vediamo il sito: è navigabile in tempo reale. Il Prof. Eugenio Fino ci mostra dove scaricare il modulo di iscrizione nella parte destra della home page. Ci invita a visitarlo perché troveremo i contenuti che di lì a poco affronteremo. Ci dice che sarà sempre aggiornato e che dovremo usarlo come uno strumento di informazione al pari di una telefonata alla scuola.
Viviamo nell’era di internet e sia che lo si consideri uno strumento buono o meno buono, è sicuramente il mezzo più facile e pratico per reperire notizie. E’ un veicolo di comunicazione ormai basilare e presente nelle nostre famiglie (chi oggi non possiede una connessione internet?); è eccezionale che anche da casa possiamo trovare tutte le risposte che cerchiamo!
Subito dopo, visibile sul maxi schermo, comincia la presentazione, che possiamo seguire anche sulla brochure che hostess e steward (ragazzi della scuola che sono stati protagonisti, bravi e ordinati di questa importante giornata!) ci hanno consegnato.
Sentiamo parlare di centralità dell’alunno, della filosofia della scuola, della parola S C U O L A che per l’occasione diventa un acronimo: Società, Cultura, Uguaglianza, Operatività, Legalità, Amicizia.
Ci mostrano un patto di corresponsabilità: i firmatari? Noi, i nostri figli, la scuola. Diventeremo un’unica entità che cammina insieme per il benessere del “cucciolo che cresce”.
Ci mostrano le “educazioni” che i ragazzi apprenderanno: alimentare, ambientale, stradale, alla salute, alla solidarietà, alla sicurezza, alla legalità ed alle pari opportunità.
E’ evidenziato un interesse forte per la Costituzione che ritengo un “libro” importantissimo che ogni italiano piccolo o grande dovrebbe conoscere, almeno nei diritti e nei doveri fondamentali. Si affronta il discorso sulle lingue straniere: oltre l’inglese, lo spagnolo e il francese e i progetti Comenius, Trinity e Cambridge ad esse collegate. Si evidenziano le visite guidate nel territorio e in Europa.
Grande spazio occupano i progetti curriculari ed extra-curriculari; si sottolineano elementi come la Partecipazione, l’Impegno, il Senso di responsabilità, la Collaborazione con gli altri, la Socializzazione.
Poi si passa alle competenze, alle aree formative, al quadro orario settimanale e all’orario scolastico, al Corso di strumento musicale.
E dunque il metodo di analisi e di valutazione. Il Voto? “Non stressate i vostri figli” ci dice il Prof. Eugenio Fino. Eh già: il voto non è l’obiettivo, ma il conseguimento dell’apprendimento di un metodo che i nostri figli si porteranno per tutta la vita. Poi le statistiche sulle prove invalsi (i ragazzi della scuola nell’ultimo triennio sono al di sopra della media nazionale!), i criteri per la selezione dei nuovi iscritti; poi le nostre domande ed alla fine ci avviciniamo e possiamo parlare con loro.

Mi chiedo a questo punto: COME PUO’ UNA SCUOLA PUBBLICA OFFRIRE TUTTO QUESTO?

E mi rispondo semplicemente: è proprio la scuola pubblica che deve offrire tutto questo. Una scuola che non chiude alle 14.00, ma rimane aperta e offre attività formative e di socializzazione, arte, cultura, sport, incontro con autori, personaggi famosi che si vedono in TV, ma soprattutto che si LEGGONO (la lettura, che strumento meraviglioso!)

Senza dubbio: sceglierò la Raffaello Sanzio.

La mia cucciola sta diventando grande e ogni tanto sento orribili storie che minano la fiducia che ho nella società e non nego che questi eventi mi portano dubbi, domande ed incertezze.

Ma se si guarda bene e si valuta con il cuore e con il cervello, si scopre che il valore di una grande istituzione come la Scuola non si è perso, anzi si è fortificato, si è ampliato, si è trasformato in opportunità, e tutto questo ti dà serenità e ti porta a dire: “Ecco la scuola che voglio per mio figlio. Una scuola che gli dia le basi, la forza, l’energia per affrontare il futuro, con consapevolezza, con adeguatezza, con la certezza che la sua individualità non sarà mai soppressa o sottovalutata, ma al contrario sarà allenata e spronata per ottenere il meglio”.

Giorno 26 gennaio ho trovato serenità e sicurezza e con gli occhi di una mamma questo è un evento straordinario ed importante.
Senza dubbio: sceglierò la Raffaello Sanzio.

Mamma Giulia”