Nell’Auditorium “Paolo Borsellino” si è svolta la commemorazione dei bambini ebrei deportati ad Auschwitz. Nell’ambito delle iniziative in programma per la “Giornata della Memoria” tutte le classi del nostro Istituto hanno dedicato una mattina di riflessione con approfondimenti e dibattiti.
Ricordiamo, perché la stessa enormità di quanto accadde in quegli anni, in cui vennero uccisi sistematicamente sei milioni di ebrei, ossia la maggior parte degli ebrei che allora vivevano in Europa, rende quel crimine quasi incredibile: “Meditate, che questo è stato”, è il monito che ci ha lasciato Primo Levi».
La Scuola ha un ruolo fondamentale in tal senso e attraverso la pedagogia della memoria si propone di promuovere la consapevolezza degli effetti aberranti che l’odio dell’uomo contro l’uomo stesso ha determinato e può determinare. La memoria della Shoah permette di far maturare nei giovani un’etica della responsabilità individuale e collettiva, cooperando al processo di promozione dell’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole attraverso l’acquisizione di valori presenti nella nostra Carta Costituzionale e nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.
La formazione dei giovani al rispetto di tali diritti è un compito fondamentale per diffondere un clima orientato alla pace, anche nelle diversità di culture e religioni.
A tal proposito, il “ricordo” dei bambini nati nel ’33-’34 che avrebbero potuto vivere la loro vita serenamente ed essere presenti da adulti oggi, è stato il momento più emozionante della giornata con un dialogo tratto dal libro “il bambino con il pigiama a righe”, interpretato con straordinaria intensità dalle giovani attrici Giustina Lo Cascio e Claudia Scornavacca, accompagnate al violoncello dal prof. Eugenio Fino che ha suonato brani melodici tipici della tradizione ebraica.
La rappresentazione è proseguita con un intervento del prof. Paolo Fino che attraverso le lettere di un prigioniero mai più tornato dai lager nazisti, ha introdotto la visione del film di Mark Herman tratto dall’omonimo romanzo di John Boyne che descrive, con una stupenda fotografia, l’amicizia tra Bruno e Shmuel, rispettivamente tedesco ed ebreo.
A conclusione delle celebrazioni il silenzio in ricordo di chi non ha avuto la possibilità di gustare la bellezza della vita troppo presto stroncata senza alcuna giustificazione.
Continua...Oggi per la nostra Scuola è stato un giorno importante: presentare il nostro POF ai genitori che devono decidere quale scuola scegliere per i loro figli, è un compito non facile. Riassumere tutte le nostre attività, la nostra offerta formativa, le nostre scelte pedagogiche in poco più di due ore comporta, forse, tralasciare qualcosa. Riportiamo di seguito il testo di una lettera di un genitore che ha sintetizzato efficacemente la nostra presentazione e che ci sentiamo di pubblicare.
“Travolti da una società in continuo mutamento ed immersi in un contesto non sempre facile, noi genitori (era così un tempo e lo è ancora oggi) abbiamo indubbiamente una forte responsabilità nei confronti dei nostri figli.
Siamo amici, maestri, compagni, ma soprattutto tutori ed educatori.
Fino ad una certa fase della loro vita è nostro importante compito indirizzarli. La fase a cui mi riferisco è l’età di passaggio dai dieci ai quattordici anni.
Lo sport forse lo hanno già scelto, per la professione sono giovani e le loro attitudini forse devono ancora esprimersi; invece, la scuola è l’ambito in cui noi genitori dobbiamo scegliere, con i nostri pargoli certamente affianco, ma sapendo che è un luogo di fondamentale importanza per la loro crescita, tocca a noi. E così ci impegniamo a capire qual è la scuola migliore, quali opportunità offre e quali scelte formative propone loro.
Con questo spirito, ho deciso di andare a vedere giorno 26 gennaio la presentazione del Piano dell’offerta formativa(POF) della scuola Raffaello Sanzio di Tremestieri Etneo.
Tutto è iniziato nell’Auditorium della Scuola, il cui nome è dedicato al nostro eroe “Paolo Borsellino”.
In una sala gremita di genitori ansiosi come me di conoscere e sapere, comincia la presentazione. Parla per primo il vice preside Prof. Paolo Fino che dà il via al discorso che già dall’inizio appare entusiasmante. Si presenta con un sorriso rassicurante.
Poi viene presentata la dirigente che loda i suoi collaboratori, visibilmente orgogliosa dello staff di insegnanti della scuola che dirige. Raccomanda a noi genitori, qualora scegliessimo di iscrivere i nostri figli lì, di dare fiducia agli insegnanti, che considero “istituzioni” fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei figli. Sorride anche lei.
Presenta anche la Prof.ssa Valentina Platania e il Prof. Eugenio Fino, che è il responsabile della gestione del POF. Ringrazia anche le aziende (Simply, Romano Viaggi e Cyber) che hanno sostenuto la scuola: in un momento dove si parla di pochi fondi per la scuola, sapere che aziende del nostro territorio investono nella cultura è una cosa che senza dubbio dà loro prestigio e che a noi genitori piace.
Comincia la presentazione.
Continua...