Sala gremita di giovani adolescenti, nel rinnovato auditorium Paolo Borsellino della scuola Raffaello Sanzio, in occasione della consegna del “Premio Raffaello Sanzio” nato proprio quest’anno, da un’idea della Dirigente, Mariolina Castorina,e organizzato dal Prof. Eugenio Fino. La commissione incaricata ha deciso di conferire il riconoscimento a Leo Gullotta, per l’impegno che l’artista ha profuso, in tanti anni di carriera, in diversi campi dell’arte anche se, probabilmente, è il teatro l’espressione artistica che maggiormente lo ripaga. Il Premio celebra soprattutto i valori umani e morali dell’artista e la sua “sicilianità”, mai nascosta , anzi, fortemente caratterizzante in tutti gli aspetti della sua professione. Interprete raffinato, con una vita professionale costellata da successi e da riconoscimenti e uomo sempre in prima linea per difendere i diritti umani e la libertà d’espressione , Leo ha sempre diviso il lavoro di attore, il teatro e il cinema da quella che è la vita dove poter sostenere, a tutti i costi, le iniziative sociali. Tutti i ragazzi hanno seguito con forte attenzione, quasi incantati da un grande personaggio coinvolgente come Leo Gullotta(che a febbraio vedranno ne “ Le allegre comari di Windsor” allo Stabile catanese), riconoscendo nella sua presenza il “vero premio”. Il dialogo che l’interprete ha saputo gestire con grande maestria è stato significativo per comprendere la sua generosità e la sua passione per la professione che svolge. Alle tante domande proposte dai giovani che hanno cercato di carpire i “segreti” della professione , Leo non si è tirato indietro e con entusiasmo, che soltanto i ragazzi riescono a trasmettere, ha spiegato quanti sacrifici ha dovuto sostenere in tanti anni di splendida carriera. Un ringraziamento particolare è arrivato dalla Dott.ssa Castorina che, attraverso un messaggio, ha evidenziato quanto forte e importante sia la presenza, tra i ragazzi, di un personaggio poliedrico come Leo Gullotta, in un momento storico in cui la cultura viene messa in secondo piano e la società perde i valori che invece devono rappresentare un punto di riferimento per tutti i giovani. La cerimonia di consegna del premio è stata espletata dal Prof. Fino che ha ringraziato il maestro artigiano Ivo Lamonica per lo studio e la realizzazione del premio.
I suoni delicati dell’Orchestra e del Coro “Raffaello Sanzio” magistralmente diretti dai docenti del corso di Strumento musicale e dalla prof. Coscarelli, hanno accompagnato gli spettatori durante il tradizionale Concerto di Natale.
In un Auditorium gremito in ogni ordine di posti, gli allievi strumentisti hanno dato vita ai brani appartenenti alla tradizione natalizia internazionale arrangiati abilmente dal Maestro Enrico Dibbennardo, precisa “bacchetta” che ha diretto i ragazzi nei pezzi orchestrali. La serata è iniziata con il consueto augurio della Dirigente, Mariolina Castorina, che insieme ai Prof. Paolo Fino e Valentina Platania, ha ringraziato tutti per le molteplici attività svolte durante l’anno che, come sempre, evidenziano gli ottimi risultati raggiunti grazie alla efficace collaborazione tra docenti, allievi e genitori. Il concerto ha avuto inizio con i complessi brani polifonici nei quali le voci dei coristi, hanno fatto rivivere al pubblico le atmosfere natalizie, in maniera intensa ed emozionante, sulle note di brani notissimi quali “Joy to the world” e “Jingle bell rock”, che sono stati interpretati senza alcuna imperfezione, nonostante le difficoltà incontrate per i pochi incontri dedicati alle prove. Durante la seconda parte della serata, i concertisti hanno trasmesso forti suggestioni con brani interpretati dall’ orchestra di soli archi diretta dalla Prof. Rosaria Milici, dalla formazione di chitarre diretta dal Prof. Alfredo D’Urso e dal gruppo fiati con i sassofonisti diretti dalla Prof. Antonella Prestandrea.
La conclusione del programma ha riunito l’Orchestra al completo che ha interpretato, con l’aggiunta dei Violoncellisti e dei Percussionisti diretti dai Maestri Longhitano e Zàrbano, musiche appartenenti al repertorio classico e alla tradizione natalizia americana come “Carol of the bells” che lasciato senza fiato il pubblico presente convincendo con una “standing ovation” il direttore Enrico Dibennardo e l’Orchestra a concedere un sentito “bis”. Alla fine della serata dopo i rituali auguri e omaggi floreali , i ringraziamenti per tutti i collaboratori scolastici che hanno permesso la realizzazione tecnica dello spettacolo con l’auspicio che l’anno che giungerà possa essere brillante e cosparso di successi.
Continua...